Una nuova veste grafica, uno studio completamente rinnovato e una formula inedita costruita sulle domande degli spettatori. Debutta martedì 7 luglio, in prima serata su Retequattro, Le grandi domande di Freedom, l'evoluzione del programma di divulgazione condotto da Roberto Giacobbo, giunto all'ottava edizione. Al centro del nuovo format ci saranno i quesiti che più spesso sono arrivati alla redazione su storia, scienza, mistero e avventura. Ogni tema sarà affrontato mettendo a confronto diverse ipotesi, con il supporto di documenti, testimonianze e approfondimenti, distinguendo tra dati verificabili, interpretazioni e questioni ancora aperte. "È una bella avventura perché parte dalle tantissime domande che ci sono arrivate e che continuano ad arrivarci da chi ci segue attraverso il web. Ma anche dagli incontri che faccio per strada: non si ha idea di quante persone si fermino a parlare. Chi guarda programmi come Freedom è un pubblico molto attivo. Non chiede soltanto un selfie o un autografo, ma instaura un vero rapporto dialettico. È bellissimo ragionare insieme sulle cose e cercare delle risposte", racconta Giacobbo all'ANSA. La prima puntata si aprirà con l'analisi dei filmati sugli Ufo diffusi dal governo statunitense, per poi affrontare il tema degli Ooparts, i cosiddetti "reperti impossibili", passando dal Santo Graal fino alle leggende sui giganti. Un ritorno, quello degli Ufo, che il divulgatore considera legato all'attualità. "Mi occupo di quello che accade nel mondo e questo fa parte delle notizie di cui si parla. Così come accade per una grande scoperta scientifica, anche in questo caso si parla della diffusione di immagini rimaste secretate, di nuovi documenti che andremo ad analizzare". Secondo Giacobbo, uno dei punti di forza di Freedom è quello di riuscire a parlare a pubblici molto diversi. "La cosa bella è che il nostro pubblico è molto trasversale. Siamo un gruppo di appassionati uniti dal desiderio di capire e conoscere. Ci sono bambini di otto anni, persone anziane, chi ha studiato molto e chi non ha avuto questa possibilità. È proprio la curiosità e il desiderio di conoscenza a fare la differenza". Un contributo importante arriva anche dalla famiglia, coinvolta direttamente nella realizzazione del programma. "È fondamentale. Mia moglie lavora al mio fianco: è autrice e segue anche la parte strategica, perché produciamo direttamente i nostri programmi. Siamo protagonisti in prima persona. Inoltre ho la fortuna di avere tre figlie giovanissime, che mi aiutano ad avere uno sguardo sul mondo delle nuove generazioni. Anche per questo il nostro programma riesce a parlare a un pubblico molto giovane, cosa piuttosto rara nella divulgazione". Quanto al rapporto con Alberto Angela, con il quale per anni è stato messo a confronto, "non credo che debba esserci rivalità. Esiste una sana competizione, dettata semplicemente dalla voglia di fare bene il nostro lavoro. Quando ci siamo incontrati abbiamo sempre parlato con piacere e con uno spirito costruttivo". Ripercorrendo la sua carriera, il conduttore rivendica un percorso televisivo che definisce unico. "Credo di avere un primato difficilmente replicabile oggi. È il ventiseiesimo anno consecutivo che vado in onda in prima serata senza interrompermi nemmeno una stagione. Ho attraversato i tre principali network italiani: prima La7, poi Rai e infine Mediaset. Restare in onda ininterrottamente per oltre un quarto di secolo è già raro, ma farlo cambiando tre grandi realtà televisive credo sia davvero qualcosa di unico. Il futuro? È nelle mani del Signore". Guardando ai prossimi progetti, Giacobbo anticipa il desiderio di occuparsi dell'Asia. "Ho già scritto una serie di puntate dedicate all'Oriente che mi piacerebbe realizzare. Parlo della Cina, della Corea e di quei Paesi che in televisione vengono raccontati ancora troppo poco. Ci sono storie e luoghi straordinari che meritano di essere conosciuti". Infine, annuncia anche nuovi approfondimenti dedicati all'Egitto: "C'è un progetto sul quale sto lavorando".
Roberto Giacobbo, 'dagli Ufo al Santo Graal, vi porto alla scoperta di nuovi enigmi' - Tv - Ansa.it
"Con Alberto Angela sana competizione". Al lavoro su nuove puntate dedicate all'Oriente (ANSA)






