Nel panorama sempre più affollato dei festival letterari italiani, Il Libro Possibile si è affermato come una delle esperienze più riconoscibili dello scenario culturale contemporaneo. Non solo rassegna di incontri con autori, ma presidio culturale che negli anni ha trasformato Polignano a Mare in un’area di relazione continua tra letteratura, spazio pubblico e comunità temporanee di lettori.
L’edizione 2026 conferma questo impianto, rafforzando un modello in cui la città non è semplice contenitore, ma parte attiva della costruzione dell’esperienza. Le piazze storiche - da Piazza Aldo Moro al lungomare Domenico Modugno, fino alla Balconata Santa Candida - diventano nodi di una geografia narrativa che si ridefinisce ogni sera.
In questo equilibrio tra programmazione e dispersione, centralità del testo e moltiplicazione dei contesti, il festival ha consolidato una identità riconoscibile a livello nazionale, fondata sull’idea di cultura come esperienza condivisa e attraversamento di linguaggi diversi senza perdita di profondità.
La direzione artistica di Rosella Santoro ha contribuito a definire questa traiettoria, lavorando sulla continuità tra dimensione letteraria e spazio urbano e su un format che ha ampliato il proprio perimetro mantenendo forte riconoscibilità. Nei festival contemporanei, del resto, la tensione tra crescita dell’evento e qualità dell’ascolto resta un equilibrio instabile. È in questo spazio che si colloca oggi Il Libro Possibile, tra successo consolidato e necessità di continuo ripensamento.









