a

Botta e riposta a distanza. L'ex Presidente FISE Veneto Clara Campese replica al presidente della FISE Marco Di Paola, numero due del CONI.

Ripercorriamo la vicenda...

«Innanzitutto ringrazio di cuore Il Tempo ed il direttore Capezzone per la possibilità di replica. Qui la questione non è solo sportiva, ma collegata alla Giustizia Sportiva. Parto facendo chiarezza: il pm, il Dott. Basentini, dopo due anni di indagini, nella sentenza di archiviazione della denuncia ai danni di Di Paola, ha acclarato l’esistenza dei fatti occorsi durante l’assemblea elettiva della Fise nel 2024 evidenziando «un quadro oggettivamente opaco e per nulla rassicurante, la cui gravità è stata riscontrata e confermata sotto diversi profili». Inoltre «i Carabinieri della stazione di Ponte Galeria riscontravano la fondatezza delle doglianze avanzate dalla Campese e da Bartalucci in riferimento alla illiceità delle procedure di voto». Ribadisco che è stata archiviata perché è la natura giuridica della Federazione che non consente la rilevanza penale. Il pm lo sottolinea, non lo dice Clara Campese».

Come nasce quindi questo scontro?