Prima di affrontarsi a Wimbledon Roman Safiullin e Novak Djokovic sono stati protagonisti di un botta e risposta. Il russo impressionato da quello che ha visto nell’All England Lawn Tennis and Croquet Club.

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Se giocare contro Novak Djokovic è sempre complicato, figuriamoci cosa significa farlo a Wimbledon. Roman Safiullin uno dei protagonisti indiscussi della prima settimana dei Championships si è guadagnato sul campo la possibilità di sfidare il campione serbo che ha vinto il torneo più iconico del mondo ben sette volte. Il tennista russo ne era consapevole ovviamente alla vigilia, anche se poi un conto è prepararsi, un conto è ritrovarsi in determinate situazioni.

L'emozione di Safiullin prima di affrontare Djokovic a Wimbledon Quando il giocatore russo che a Londra ha conquistato i punti per diventare almeno il numero 96 della classifica grazie ai prestigiosi successi con Rublev, van de Zandschulp e Fonseca, si è ritrovato faccia a faccia con Novak Djokovic nella zona che porta all'ingresso al campo centrale dell'All England Lawn Tennis and Croquet Club, l'occhio è finito sull'albo d'oro dei vincitori di Wimbledon. E Safiullin ha notato una discreta presenza del nome del suo avversario, secondo giocatore in termini di successi con Sampras e Renshaw, alle spalle di Roger Federer con 8 affermazioni. Lo scambio di battute tra Safiullin e Djokovic E qui inevitabilmente Roman non ha resistito regalato un inaspettato siparietto per rompere un po' la "sacralità" di un momento in cui i due giocatori sono al massimo della concentrazione e non si scambiano parole in un silenzio molto significativo. "Il tuo nome è dappertutto" ha sussurrato Safiullin a Djokovic che lì per lì non ha capito e infatti ha chiesto "scusa?". Quando poi ha realizzato il 24 volte vincitore dei tornei dello Slam si è lasciato andare ad una bella risata, rispondendo con altrettanta ironia: "Non si vede però da qualche anno". Un riferimento al fatto che ormai l'ultimo successo a Wimbledon risale al 2022, anno dell'affermazione in finale su Nick Kyrgios.