I prezzi negli stabilimenti balneari salentini continuano ad aumentare ogni anno. Secondo l’ultima indagine realizzata da Adoc Lecce su 30 lidi distribuiti lungo le coste ionica e adriatica, il prezzo medio per il noleggio di un ombrellone e due lettini è passato dai 25,32 euro del 2021 ai 31,75 euro del 2026, con un incremento del 25,39% in appena cinque anni. Un dato che conferma il continuo rialzo dei costi e che, secondo l’associazione dei consumatori, rappresenta un’accelerazione rispetto al passato. Stipendi medi fermi, tasse e costi in rialzo in ogni settore: non poteva mancare quello balneare.
L’indagine evidenzia differenze anche marcate tra le diverse zone. Il prezzo medio più elevato si registra nelle gettonatissime Porto Cesareo e Nardò, dove per una giornata al lido si spendono in media 42,50 euro, ben al di sopra della media provinciale. All’estremo opposto le marine leccesi, da San Cataldo a Frigole, passando per Torre Chianca, Spiaggiabella e Torre Rinalda, che con 24,20 euro rappresentano l’area più economica dell’intero campione. Seguono Otranto e Melendugno con una media di 32,50 euro, Ugento e dintorni con 33 euro e Gallipoli con 29,94 euro.
Anche il confronto con il 2021 mette in evidenza rincari molto diversi a seconda delle località. Il balzo più consistente riguarda ancora Porto Cesareo e Nardò, dove i prezzi sono aumentati del 49,12%, quasi il doppio della crescita media provinciale. Tra le macro-aree costiere gli incrementi più elevati interessano la Costa Adriatica Sud, nel tratto Otranto-Leuca, con un +34,28%, e la Costa Ionica nord, da Torre Lapillo a Gallipoli, con un +33,10%. Più contenuti, invece, gli aumenti lungo la costa adriatica nord, tra Casalabate e Alimini (+31,77%), e nel complesso (+26,31%). La costa ionica sale in media del +24,63%, le marine leccesi del +22,78%, Gallipoli + 21,29% e l’area Otranto-Melendugno +18,44%. Gli incrementi più bassi invece tra Gallipoli e Leuca, dove i prezzi crescono del 7,18%, e nell’aggregazione di Ugento e dintorni, all’8,20%.









