<p>Crediamo nello <strong>Stato di diritto</strong> e riteniamo che la <strong>responsabilità penale e civile</strong> debba rimanere rigorosamente personale. È proprio per questo principio che, con preoccupazione, vediamo un enorme rischio per i vertici delle aziende nell’uso dell’<strong>intelligenza artificiale</strong> senza disporre di un adeguato strumento che possa validare la correttezza delle scelte. </p> <h2>Il caso Mauro Moretti e la responsabilità legale dell'Ai</h2> <p>Il recente caso della condanna di <strong>Mauro Moretti</strong> solleva ancora una volta questo problema, trattato in un recente articolo su <em><strong>Milano Finanza</strong></em>.
Il problema è destinato a crescere rapidamente, come sta già accadendo negli <strong>Stati Uniti</strong>.
Se un sistema di AI venisse usato in modo improprio, fosse progettato in modo negligente o integrato senza adeguati controlli, causando danni - in un ospedale, nei trasporti o in altre infrastrutture critiche - chi ne risponderebbe? </p> <p> </p> <p>L’<strong>AI</strong> non ha personalità giuridica, non può essere imputata né quindi può essere processata.
Si capisce perché negli Stati Uniti, che sono più avanti di tutti nell’applicare le tecniche di AI, sia in corso una disputa sulla proposta di riconoscere agli algoritmi di <strong>intelligenza artificiale</strong> la <strong>personalità giuridica</strong>. </p> <p> </p> <p>Se in Italia non si chiarisce per tempo quale sia il quadro di responsabilità, il rischio evidente è che a pagare siano automaticamente i <strong>vertici delle banche, delle imprese e degli enti pubblici</strong> che hanno adottato l’AI o intendono farlo, anche quando l’evento sia legato a una catena complessa di scelte operative, di acquisto e di controllo esterne ai massimi vertici dell’azienda o dell’istituzione. </p> <h2>Le conseguenze sulla gestione e la cultura difensiva</h2> <p>Se il messaggio che passa è che chi guida un’organizzazione risponde di persona, penalmente e civilmente, di qualsiasi disastro avvenuto durante il suo mandato, in presenza di sistemi complessi e tecnologie non certificabili o non certificate e quindi opache, allora la conseguenza è duplice: da un lato si crea un precedente pericoloso per la gestione di banche, imprese ed enti; dall’altro si disincentiva l’assunzione di <strong>responsabilità manageriali</strong> e si rischia di spingere l’operatività dell’economia verso una <strong>cultura difensiva</strong>, che tende a scaricare le responsabilità e a generare una <strong>paralisi decisionale</strong>. </p> <h2>Vertical Scan e la tutela dei vertici aziendali</h2> <p>Riteniamo utile difendere un principio irrinunciabile, valido tanto per le tragedie del passato quanto per le sfide tecnologiche del futuro: la responsabilità penale e civile deve essere personale anche quando di mezzo c’è l’AI.








