Nicotera riapre le porte di uno dei suoi luoghi più preziosi. Lunedì 6 luglio 2026, alle ore 18.30, il Museo Diocesano di Nicotera, ospitato all’interno del Palazzo Vescovile, tornerà ufficialmente fruibile al pubblico dopo una lunga chiusura che ne aveva sottratto alla comunità un pezzo fondamentale di memoria, arte e identità. Quasi 30 sale espositive torneranno a raccontare secoli di vita religiosa, culturale e civile della cittadina e dell’intera diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea. Un patrimonio stratificato, che attraversa epoche diverse e conserva opere, documenti e testimonianze provenienti soprattutto dalla Chiesa Concattedrale, con beni databili dal XIII al XX secolo.

La riapertura è il risultato di un lavoro congiunto tra Diocesi, Soprintendenza ABAP per la città metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia, Comune di Nicotera e Carabinieri Tutela Patrimonio culturale. Una sinergia istituzionale che ha consentito di restituire alla città non soltanto un museo, ma un possibile motore di crescita culturale, spirituale e turistica.

Il museo intitolato a mons. Domenico Tarcisio Cortese

La giornata di lunedì avrà anche un forte valore simbolico. Per volontà del vescovo Attilio Nostro, sentito il parere del consiglio episcopale, il complesso museale sarà intitolato a monsignor Domenico Tarcisio Cortese, figura rimasta profondamente impressa nella memoria collettiva della diocesi. “Quello di oggi è un momento importante, anche perché la diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea non era ancora riuscita a dare il giusto tributo a monsignor Domenico Tarcisio Cortese, il quale ha guidato l’episcopato in maniera meravigliosa per 28 anni“, ha dichiarato il vescovo Attilio Nostro durante la conferenza stampa di presentazione. “Era una persona solare, trasparente e schietta, per cui sono contentissimo di intitolare a lui il museo che stiamo per riaprire“.