ROMA - Thomas Tuchel ha scelto l’ironia quando, alla vigilia dell’ottavo di finale mondiale contro il Messico, gli è stato chiesto se i calciatori dell’Inghilterra facessero ricorso al Viagra per limitare gli effetti dell’altitudine di Città del Messico. “È un supporto che non ci è ancora stato fornito”, ha ribattuto. Poi ha subito chiarito: “Sto scherzando, non è vero, non lo usiamo”. Diversi studi, nell’ambito del ciclismo e degli sport di montagna, hanno ipotizzato che il Viagra possa aiutare la performance cardiaca in alta quota. Ma la World Anti-Doping Agency, l’agenzia mondiale antidoping, ha chiarito che gli eventuali effetti si potrebbero avere solo sopra i 4mila metri di quota.

La difficoltà di giocare in quota

La sfida si giocherà allo Stadio Azteca, a 2.200 metri sul livello del mare, un fattore che potrebbe favorire i padroni di casa, come sottolinea il quotidiano britannico Daily Mail. Il Messico, del resto, all’Azteca ha costruito gran parte della propria forza: 70 vittorie, 17 pareggi e appena due sconfitte in 89 partite. Nei giorni scorsi Thomas Tuchel aveva già messo le mani avanti, dichiarando che la sua squadra non sarebbe riuscita ad “adattarsi fisicamente” in tempo per la gara. Da qui la domanda durante la conferenza stampa pre-partita: l’Inghilterra ha davvero usato il Viagra per affrontare meglio l’altura?