Le 10mila dosi acquistate inutilmente e il flop di "Toscana Life sciences"

Ylenia Zambito

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Si poteva evitare il secondo lockdown se l'Italia avesse accettato le 10mila dosi di monoclonali gratis dagli Usa ma l'Italia decise di farsele in proprio, fallendo miseramente. Nel mirino della commissione Covid potrebbero finire anche le decine di milioni di soldi pubblici che il governo di Giuseppe Conte ha iniettato in una società in orbita Pd, la Toscana Life Sciences, per la produzione di monoclonali. Il Giornale ha visionato la "Lettera d'intenti" sottoscritta tra la Tls Sviluppo S.r.l., la Fondazione Toscana Life Sciences e il commissario all'Emergenza Covid Domenico Arcuri in data 22 ottobre 2020 "disciplinante i principali termini e condizioni per la realizzazione di un progetto di ricerca, sviluppo e produzione di anticorpi monoclonali, tra i quali la sottoscrizione di un contratto per la produzione e commercializzazione delle dosi di anticorpo".Attenzione alle date. L'accordo arriva dopo la disponibilità offerta dal colosso Usa Eli Lilly di 10mila monoclonali gratis del valore di circa 20 milioni (gli stessi che salveranno Donald Trump), lo dicono le e-mail depositate in commissione Covid dall'ex dg della Prevenzione Ranieri Guerra. L'offerta era arrivata a inizio ottobre tramite il luminare italo-americano Guido Silvestri, il destino di questa donazione si sarebbe dovuta decidere in una riunione fissata il 29 ottobre. Ma l'esecutivo aveva già deciso di muoversi con Tls, tanto che per motivi ancora da chiarire arrivò il no dell'ex direttore scientifico dello Spallanzani, Giuseppe Ippolito, e dell'ex dg di Aifa in quota Pd, Nicola Magrini. "Toscana Life Sciences come il Biotecnopolo di Siena è una realtà nata e cresciuta grazie al progetto e alle politiche del Pd", si leggeva sui social dem in un testo firmato anche dalla parlamentare Pd Ylenia Zambito (nella foto), oggi in commissione Covid.Nel carteggio depositato da Ranieri Guerra al presidente dell'organismo parlamentare Marco Lisei (Fdi) si apprende che a fare saltare la donazione sarebbero state "questioni politiche tra Pd, M5s e renziani". Nell'agosto 2020, sul piatto della ricerca e dello sviluppo di vaccini e monoclonali, il governo Conte aveva messo 380 milioni, 80 subito e 300 milioni nel 2021 anche "attraverso l'acquisizione di quote di capitale a condizioni di mercato", con apposito decreto di Mef, Mise e Salute e su proposta di Arcuri. Nella relazione della Corte dei Conti 2021, si legge che il 27 dicembre 2020 "di concerto con il ministro della Salute e il Mise e su proposta del commissario Arcuri, il Mef ha decretato la sottoscrizione, da parte dell'Agenzia, di quote di capitale di Tls Sviluppo s.r.l.", mentre "il 26 febbraio 2021 la società capogruppo ha acquistato una partecipazione in Tls Sviluppo attraverso la sottoscrizione dell'aumento di capitale per 15 milioni, con una quota pari al 30%". Soldi a cui si sarebbero dovuti aggiungere altri 26 milioni provenienti dal Mise, all'epoca guidato da Stefano Patuanelli (M5S), anche lui oggi in commissione Covid. Il 5 febbraio 2021 Arcuri è sicuro: "Stiamo aspettando il perfezionamento del processo burocratico amministrativo".