HomeSportL’attaccante è in uscita. Gimenez, il flop continua anche col MessicoAnnata no per Santiago Gimenez: a secco in tutto il campionato con il Milan e, fin qui, in campo per...Annata no per Santiago Gimenez: a secco in tutto il campionato con il Milan e, fin qui, in campo per...Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciAnnata no per Santiago Gimenez: a secco in tutto il campionato con il Milan e, fin qui, in campo per meno di un’ora con il Messico. Spesso è una questione di ambiente: basta cambiare aria, ritrovare i compagni di Nazionale e sentire l’affetto della propria gente per sbloccarsi. Al momento non è andata così. Dopo i mesi turbolenti trascorsi in Italia, neanche il grande entusiasmo che circonda la “Tricolor“ sembra aiutare l’attaccante a ritrovare la vena realizzativa perduta con il trasferimento al Milan. La valanga di reti segnate con il Feyenoord (65 in 105 partite) ha spinto infatti il Diavolo, nel gennaio 2025, a investire 32 milioni di euro più bonus.

Contratto fino a giugno 2029 e partenza col botto che non ha fatto altro che aumentare le aspettative nei confronti del giocatore: subito assist al debutto, poi due gol nelle prime due in Serie A e un timbro nella sfida di Champions proprio contro il Feyenoord. Poi, però, qualcosa si inceppa, e il “Bebote“ chiude la stagione con un bottino di appena 6 reti, poche per un calciatore del suo calibro. Giunta l’estate, si trova improvvisamente messo alla porta: "Stiamo valutando uno scambio tra Gimenez e Dovbyk con la Roma", le parole dell’allora ds Igli Tare. Ciononostante rifiuta le destinazioni proposte e decide di giocarsi le sue carte con il Milan, convinto della decisione presa solo qualche mese prima. Scelta sbagliata, si potrebbe dire con il senno di poi, dal momento che, a parte una rete in Coppa Italia, non torna più a esultare sotto la Curva Sud. In più, arriva il grave infortunio alla caviglia che lo costringe all’operazione chirurgica per poter continuare a coltivare le speranze di una convocazione per il Mondiale casalingo. Finalmente arriva giugno. E con esso anche l’attesa occasione del riscatto con la Nazionale.