Remco Evenepoel si è presentato alla partenza della prima tappa del Tour 2026 su una bici “mostruosa” e costosissima: modifiche personalizzate, dal telaio alla sella, fino alle ruote e ai cerchi. Ma che non gli ha permesso di compiere l’impresa.
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La prima tappa del Tour de France 2026 ha avuto uno sconfitto: Remco Evenepoel. Mentre Vingegaard si è preso la prima maglia gialla, Pogacar ha limitato al minimo i danni e Ganna si è preso parte della scena con un ottimo secondo posto, chi ha steccato l'appuntamento con le altissime aspettative è stato proprio il campione belga della red Bull Bora hansgrohe. Malgrado avesse i pronostici tutti dalla sua e si presentasse al via con una bicicletta studiata e personalizzata nei minimi particolari per sfruttare al massimo le proprie potenzialità e le avveniristiche scelte aerodinamiche degli sviluppatori del Team.
La bici da extraterrestre di Evenepoel su cui si è presentato alla TTT del Tour Ovviamente non è passato inosservato il mezzo con cui Evenepoel si è presentato al debutto di questo Tour nella inedita TTT a squadre con un nuovo regolamento. La sua bici da cronometro ha subito alcune modifiche significative e non si tratta di semplici miglioramenti marginali della sua "Shiv TT" Specialized, modello da cronometro che il marchio ha utilizzato costantemente nell'ultimo decennio ma adattata completamente alle caratteristiche del campione belga. La modifica più significativa riguarda la parte posteriore della bici: mentre il modello precedente presentava uno spazio tra il telaio e la ruota posteriore, tale spazio è stato completamente chiuso con fibra di carbonio permettendo maggior fluidità del flusso d'aria intorno alla ruota posteriore e alle gambe di Evenepoel, riducendo la resistenza aerodinamica. Anche la transizione tra sella e telaio è stata riprogettata, con il morsetto della sella, che prima era visibile sotto la sella, è ora integrato nel telaio rendendo la posizione più slanciata e meno soggetta a turbolenze. Non solo: Evenepoel ha utilizzato una nuova ruota anteriore dotata di un cerchio eccezionalmente profondo che gli avrebbe dovuto permettere di pedalare un po' più velocemente per le strade di Barcellona.






