di
Giorgio Terruzzi
Antonelli fa man bassa con Sprint e pole, un «cappotto italiano» con le Ferrari. Ma il weekend è pieno di sorprese: Leclerc davanti a Hamilton, Hadjar davanti a Verstappen, e la Rossa veloce sulla pista dove dovrebbe soffrire
Uno sbarco in Inghilterra sin qui memorabile. Antonelli ha fatto man bassa: vittoria nella Sprint e pole position. Foto ricordo con due piloti in tuta Ferrari al fianco, il che vale cappotto made in Italy, e pazienza per il caldo che fa.
Possiamo semplicemente goderci questa vigilia britannica che propone, cronometro alla mano, una quantità di dati in controtendenza. Leclerc davanti a Hamilton e Hadjar davanti a Verstappen in qualifica, per esempio. Charles evidentemente «ha messo tutto assieme» (la frase è tra le più gettonate del 2026, insieme al verbo «lavorare»), cosa esattamente non lo sapremo mai; Verstappen, al contrario, ha messo assieme una rarissima delusione visto che i propri compagni di solito li massacra. È stato bravo il francesino tutto muscoli ma anche su questa clamorosa inversione di ruoli serve prendere nota e stop.











