Domani, un minuto dopo la mezzanotte, si accenderà il nuovo autovelox in corso Unità d’Italia. Misurerà la velocità dei veicoli lungo l’asse che porta a Moncalieri, rilevando le infrazioni di chi supererà il limite dei 70 chilometri all’ora. L’impianto, costato 198 mila euro, è stato montato in entrambi i sensi di marcia da 5T, società in house della Città. Prende il posto di quello che, a febbraio 2025, era stato spento su ordine della procura di Cosenza perché non omologato. Quanti sono gli occhi elettronici in città Torino avrà così quattro velox attivi 24 ore su 24: quello in corso Unità d’Italia si sommerà infatti agli impianti già in funzione in corso Regina Margherita, corso Giulio Cesare e corso Grosseto. «La sicurezza stradale rimane una priorità per l’amministrazione – afferma Marco Porcedda, assessore alla Sicurezza in Comune –. Il rispetto dei limiti di velocità è ciò che garantisce minori problemi a tutti gli utenti della strada». Dove si trova Il nuovo velox è stato montato sotto la passerella Bailey, che sovrasta corso Unità davanti alla Scuola di amministrazione aziendale. È lo stesso punto in cui era stato installato il precedente impianto, che aveva rilevato la velocità dei veicoli per 12 anni. Solo nel 2024 aveva fatto scattare, in media, poco più di 1.500 multe al mese, vale a dire una cinquantina al giorno. Per i trasgressori, da domani, le sanzioni andranno da un minimo di 42 euro, per chi supererà il limite fino a 10 km/h, a un massimo di 3.382 euro, con 10 punti in meno e sospensione della patente per chi lo supererà di oltre 60 km/h. Tutte le multe, come previsto dal codice della strada, aumenteranno di un terzo se l’infrazione sarà commessa tra le 22 e le 7 del mattino. Quale dispositivo viene utilizzato Il precedente misuratore di velocità era un “T-Expeed 2.0”, prodotto dall’azienda lombarda Kria Srl. Diciotto mesi fa era stato posto sotto sequestro come altri apparecchi dello stesso modello montati in altre città, tra cui Venezia, Vicenza, Modena e Reggio Emilia. La procura di Cosenza aveva messo nel mirino la LaBconsulenze Srl, società calabrese che si era occupata della distribuzione dei dispositivi. Palazzo Civico lo aveva smantellato solo lo scorso novembre, dopo il via libera arrivato da Cosenza. Poi aveva avviato la procedura per l’acquisto del nuovo impianto, che da domani immortalerà i veicoli che supereranno il limite di velocità e invierà dati e immagini al centro di controllo di 5T per l’accertamento delle violazioni da parte della polizia municipale. Quando ha incassato in Comune con i velox Il 2025 aveva segnato per Torino una decisa battuta d’arresto sul piano degli introiti da autovelox. Stando ai dati del Codacons la Città era passata da 2,66 milioni di euro incassati nel 2024 a 1,39 milioni nell’anno successivo, con un calo del 47,7%. Una flessione dovuta soprattutto al fatto che, per gran parte del 2024, Torino aveva avuto un solo velox acceso h24, quello in corso Regina Margherita, in grado di pizzicare ogni mese in media 1.600 automobilisti indisciplinati. Nel conto c’è anche quello in corso Casale 243, dove nel 2023 era stata investita e uccisa la 16enne ucraina Emilia Maidaska, che si attiva però solo in presenza di una pattuglia dei vigili urbani. Quelli in corso Giulio Cesare, all’altezza del civico 283, e in corso Grosseto, davanti al civico 168, sono stati invece accesi il primo febbraio scorso. Nei primi tre mesi di quest’anno, complice la presenza di tre dispositivi fissi, il numero di verbali si è impennato. Le multe per eccesso di velocità inflitte dal primo gennaio al 31 marzo grazie ai rilevamenti dei velox sono state 13.478, pari a circa 150 al giorno. In tutto il 2025 erano state 32.770, pari a 89 al giorno: l’incremento, in questo inizio di 2026, è stato quindi di oltre il 64%. Quale sarà la prossima attivazione A breve il numero di velox fissi aumenterà ancora. Il Comune ne ha già montato un altro in corso Venezia, dopo l’ingresso in città dalla superstrada di Caselle: sarà attivato entro fine anno, dopo il via libera della prefettura.