Mentre il Sudafrica continua a combattere una delle più gravi emergenze di bracconaggio al mondo, una decisione dell'Alta Corte del Capo Settentrionale riaccende il confronto sul commercio legale dei corni di rinoceronte. Il governo ha perso il ricorso contro l'autorizzazione all'esportazione di oltre 500 corni provenienti da allevamenti privati. Sullo sfondo resta una guerra senza tregua contro le reti criminali internazionali che alimentano il traffico illegale.

Il governo perde il ricorso

Il governo sudafricano ha subito una battuta d'arresto nella lunga controversia giudiziaria sull'esportazione dei corni di rinoceronte. L'Alta Corte della provincia del Capo Settentrionale ha infatti respinto la richiesta dell'esecutivo di ottenere l'autorizzazione a impugnare una precedente sentenza che aveva riconosciuto il diritto del proprietario di una riserva privata a esportare corni di rinoceronte bianco ottenuti legalmente.

La vicenda riguarda Wicus Diedericks, proprietario di una riserva di oltre 13.300 ettari nella provincia del Capo Settentrionale, che nel 2025 aveva ottenuto una sentenza favorevole per l'esportazione di oltre 500 corni provenienti da rinoceronti bianchi allevati a fini conservazionistici. Secondo il tribunale, tali corni possono essere certificati per l'esportazione purché vengano rispettati tutti i requisiti previsti dalla normativa vigente.