Solo nel territorio ferrarese saranno a rischio blocco circa 20mila veicoli. La Regione non sta facendo nulla per evitare che il piano entri in vigore dal primo ottobre. Al contrario, il Piemonte ha già aggiornato il proprio Piano regionale per la qualità dell’aria, individuando misure alternative che consentono di raggiungere gli obiettivi ambientali senza penalizzare cittadini e imprese" A dichiararlo è il presidente del gruppo di Forza Italia nell’assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna e coordinatore regionale del partito, Pietro Vignali (foto), che sul tema ha presentato un’interrogazione alla giunta regionale.
"Il piano adottato dal Piemonte prevede nuove misure antismog e interventi innovativi in grado di garantire la riduzione delle emissioni richiesta dall’Unione europea – prosegue il leader regionale forzista –. Sono previsti incentivi per i biocarburanti e per la sostituzione degli impianti di riscaldamento più obsoleti, risorse per il verde urbano e per le coltivazioni che contribuiscono all’assorbimento degli inquinanti, bandi per il car sharing e nuove infrastrutture dedicate alla mobilità sostenibile. Grazie a queste misure, la Regione Piemonte punta ad evitare l’entrata in vigore del blocco dei diesel Euro 5. In Emilia-Romagna, invece, non risulta alcuna iniziativa analoga da parte della giunta De Pascale. Anzi, nel documento di economia e finanza regionale attualmente all’esame dell’assemblea non si fa alcun riferimento a misure alternative che possano scongiurare il divieto di circolazione per gli Euro 5. Questa inerzia non rappresenta una novità". Michele De Pascale "è stato infatti l’unico presidente di Regione del bacino padano a non sostenere formalmente le iniziative che hanno portato al rinvio del blocco previsto inizialmente per il 2025. Un rinvio ottenuto grazie ad un emendamento presentato da Forza Italia in parlamento e che ha dato alle quattro Regioni la possibilità di individuare soluzioni alternative ai divieti generalizzati". La giunta De Pascale, conclude Vignali, "batta un colpo prima che sia troppo tardi. La tutela dell’ambiente è un obiettivo da perseguire con equilibrio, pragmatismo e buon senso, non attraverso divieti che rischiano di produrre pesanti ricadute sociali ed economiche".






