HomeFermoCronaca"Pro Loco gran presidio della cultura italiana"Il ministro del turismo Gianmarco Mazzi in riviera per inaugurare la manifestazione: "I viaggiatori ricercano esperienze autentiche"Inaugurazione per la 24esima edizione di Pro Loco in Festa (foto Zeppilli)Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciC’è un’Italia che continua a conquistare visitatori non solo attraverso le grandi città d’arte, ma grazie ai suoi borghi, alle tradizioni popolari e al lavoro instancabile di migliaia di volontari. È questo il messaggio emerso dall’inaugurazione della 24esima edizione di Pro Loco in Festa, appuntamento che fino a domenica trasforma il lungomare in un viaggio tra sapori, cultura e identità provenienti da tutta la penisola.

È stato il sindaco Valerio Vesprini, insieme all’Amministrazione comunale e agli organizzatori, a fare gli onori di casa in occasione dell’apertura della manifestazione, impreziosita dalla presenza del ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, accolto dalle istituzioni regionali e dai rappresentanti dell’Unpli. Nel suo intervento il ministro ha definito le Pro Loco "un grande presidio della cultura italiana", capace di custodire tradizioni, valorizzare i prodotti tipici e raccontare l’identità più autentica del Paese. Un patrimonio che, secondo Mazzi, oggi rappresenta anche uno straordinario strumento di promozione turistica, perché sempre più viaggiatori ricercano esperienze autentiche, legate ai piccoli borghi, alle comunità locali e al cosiddetto turismo slow. Le sagre, ha sottolineato, non appartengono soltanto alla memoria, ma sono un elemento di modernità. Contribuiscono infatti a distribuire meglio i flussi turistici, contrastando il fenomeno dell’overtourism che interessa le principali città d’arte, e favoriscono la destagionalizzazione, offrendo occasioni di visita durante tutto l’anno. Nel ricordare il recente riconoscimento della cucina italiana come patrimonio dell’umanità, Mazzi ha evidenziato come proprio le Pro Loco rappresentino uno dei principali strumenti per valorizzare un patrimonio culturale ed enogastronomico che continua ad affascinare milioni di visitatori e gli oltre ottanta milioni di italo-discendenti presenti nel mondo.