di Stefano BrogioniFIRENZEE’ stato il genitore di un altro atleta della Rari Nantes a informare la famiglia del giovane giocatore che, secondo quanto viene contestato dalla procura a quattro “senatori“ dello storico club della pallanuoto fiorentina, sarebbe stato il bersaglio di ripetute vessazioni da parte dei compagni di squadra.
A quel punto, è stata presentata una denuncia in procura. Era la fine del 2025, anche se le indagini dirette dal pm Ornella Galeotti collocano l’inizio degli atti persecutori già dal settembre dell’anno precedente.
"Denunciare non è stato facile. Ho parlato a lungo sia con i genitori che con il ragazzo, volevo che valutassero bene la cosa e che fosse più condivisa possibile", spiega l’avvocato Gianmarco Torrigiani, il legale del tesserato.
Oggi l’atleta sta proseguendo la sua carriera (in questi giorni è impegnato in un’importante competizione) anche se il suo destino sarà probabilmente distante da lungarno Ferrucci: "Ha molte richieste", spiega ancora l’avvocato. L’ultima stagione l’ha conclusa nelle file della Rari, anche per via del vincolo del contratto. La famiglia sta valutando azioni anche dal punto di vista civile.
I fatti, contenuti nel capo d’imputazione notificato in questi giorni ai quattro indagati (un 35enne, un 25enne, un 23enne e un 29enne) sarebbero diventati “pubblici“ nell’ambiente Rari dopo quello che sarebbe avvenuto durante la trasferta di campionato a Genova.






