Se la partecipazione commossa fino alle lacrime, il sostegno palpabile, l’empatia e quel dolore estremo che attraversa volti di ogni età, potesse essere un vero conforto per chi resta dopo una perdita fatale, quello che è accaduto ieri mattina al cimitero di Gallicano ne sarebbe sicuramente la sua massima espressione.

Nessuna esagerazione, soltanto la verità scritta nelle espressioni della marea di persone devastate dal dolore presente per dare l’ultimo saluto a Serena Bertoncini, vittima a 50 anni, ne avrebbe compiuto 51 il prossimo 24 agosto, del tragico incidente sul Monte Pisanino lo scorso mercoledì mattina durante un’escursione sulla Alpi Apuane. Quella caduta improvvisa e repentina, sotto gli occhi impotenti e sbarrati degli amici di cammino, sembra rimasta impressa nell’immaginario collettivo, indelebile e atroce nella sua crudele ineluttabilità. Nessuno è voluto mancare a quest’ultimo appuntamento, insieme alla famiglia agli amici e alla amiche più care, quelle di sempre e per sempre, tutte le colleghe e i colleghi della Conad, ugualmente vicini e che con Serena condividevano la quotidianità del lavoro al Superstore di Gallicano, il gruppo di escursionisti di Bolognana, con la quale si trovava la mattina della tragedia, disperati e increduli. Ancora sotto choc.