Torna il Blues Festival. Ma non a Seravezza, bensì a Levigliani. L’associazione Alexander Mattei, in collaborazione con Versilia E20, dà vita al nuovo “Versilia Blues Festival” con un cartellone concentrato il 4 e 5 settembre, dopo aver annunciato nel dicembre 2024, dato che “non c’erano più le condizioni per continuare” nel giardino di Palazzo Mediceo. Ad esprimere amarezza per aver perso una rassegna che calamitava migliaia di spettatori, è Seravezza progressista. "Eppure era stato ripetuto, in particolare dal direttore delle Terre Medicee, Davide Monaco – afferma il coordinamento – che il Seravezza Blues Festival si era concluso esclusivamente per motivi interni all’associazione e che il Comune di Seravezza e la Fondazione non avevano alcuna responsabilità. A meno di due anni di distanza, però, il festival torna a vivere. Altrove. Evidentemente c’è chi è più capace di costruire e mantenere un’offerta culturale solida, credibile e di qualità. Per Seravezza è una sconfitta totale: il territorio perde una delle manifestazioni estive più prestigiose e identitarie che abbia mai ospitato. Da anni l’offerta culturale seravezzina langue, confinata al Mediceo, ormai ridotto a un contenitore di eventi dalla dubbia rilevanza. Dov’è la proposta culturale? Dov’è una visione d’insieme che comprenda l’intero territorio e sia all’altezza dell’orgoglio seravezzino, del valore di un patrimonio Unesco come il Mediceo, offrendo una programmazione che non si limiti alla serata utile a tirare su due spicci?
Il Blues Festival emigra: "Una sconfitta totale"
Gli organizzatori propongono musica a Levigliani. Seravezza Progressista critica. "Il Comune dovrà spiegare".









