In controtendenza rispetto alla denatalità nazionale e sfidando le critiche dell’opposizione, il Comune taglia un traguardo storico sul fronte dei servizi all’infanzia. Grazie ai fondi del Pnrr, la cittadina (6.600 abitanti) aprirà a settembre un secondo asilo nido nel centro storico. Monte San Vito è uno dei pochi Comuni d’Italia in cui i residenti hanno garantito un asilo pubblico. "Abbiamo azzerato le liste di attesa per il nido - annuncia con orgoglio il sindaco Thomas Cillo -. Da settembre, con l’ingresso della nuova struttura, i posti complessivi saliranno da 35 a 55". Una scelta che il primo cittadino rivendica cifre alla mano: "Sono arrivate 63 domande, di cui ben 43 da residenti e 20 da non residenti ma dai Comuni vicini come Chiaravalle, Montemarciano, Camerata e Jesi. Questi dati dimostrano in modo inequivocabile che l’adeguamento delle tariffe, resosi necessario per i maggiori costi di gestione, e gli allarmismi alimentati da qualcuno non hanno inciso sulla volontà delle famiglie di usufruire di un servizio fondamentale. Abbiamo smentito coi fatti anche l’affermazione secondo cui stavamo realizzando un nido per i non residenti". Il nuovo asilo è stato completato al piano terra della scuola dell’infanzia in un edificio con gli "standard Nzeb, a consumo energetico quasi zero, e con i più moderni requisiti antisismici". In questi giorni arriveranno gli arredi. Cillo che tra l’altro è diventato papà lo scorso anno, ha voluto ringraziare l’ufficio tecnico, la giunta e la Coos Marche che gestirà le strutture: "Investire nei servizi per l’infanzia significa sostenere la natalità".