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I taxi finiscono nel mirino
Turisti rimasti a piedi si lamentano sui social: ‘Non ci sono i taxi’. Dopo aver trascorso qualche giorno di relax a Senigallia, il turista ha affidato a Facebook il suo pensiero: "In seguito ad una esperienza, indiretta, vissuta la notte del 3/4 luglio nella città (turistica) di Senigallia, devo appoggiare la protesta dei turisti e, di conseguenza la mia, inerente il servizio dei taxi dopo la mezzanotte – scrive sul gruppo Facebook ‘Sei di Senigallia se’ Saverio Marinelli -. Pertanto, dico che, non è possibile, che in una città che in questo periodo vive il momento migliore per farsi notare dalle platee di tutto il mondo turistico, si possa verificare il fatto che dei turisti recatisi al Pronto Soccorso per essere curati, in seguito a una caduta, si ritrovino dopo la mezzanotte a non poter tornare al loro alloggio, molto distante, per mancanza del servizio taxi dopo la mezzanotte. Allora dico anche potrebbero sedersi a tavolino e organizzare, in accordo con il Comune, almeno per il periodo estivo, questo benedetto servizio notturno del taxi. Grazie". Un servizio taxi ridotto da sempre quello sulla spiaggia di velluto, dove ci si sposta, nelle piccole distanze, per lo più in bicicletta soprattutto nei mesi estivi. Le richieste erano aumentate, anche se per lo più su prenotazione, dopo la stretta del nuovo codice della strada nei confronti di chi guida sotto l’effetto dell’alcool e sostanze stupefacenti. Poi, la Movida e le problematiche inerenti alla stessa, hanno fatto dissuadere i taxisti da effettuare il servizio notturno perché si sarebbero sentiti minacciati da gruppi di giovani che, in preda ai fumi dell’alcool, si aggirano di notte, soprattutto nel fine settimana. Un problema, quello del trasporto a pagamento, che dovrà trovare una quadra soprattutto in vista dei grandi eventi quando in città arrivano migliaia di persone.






