"Mi piacerebbe interpretare un personaggio completamente diverso da quelli che ho fatto finora: una specie di Kill Bill. Fare insomma un film d'azione alla Tarantino con tanto di spada e combattimenti. Questo sì che mi divertirebbe davvero". Detto da Barbora Bobulova tutto questo vale anche di più e, allo stesso tempo, si capisce meglio visto che la sua recitazione ha sempre evitato gli eccessi e preferito la sottrazione. L'attrice di origine slovacca, che sabato 4 luglio ritira l'Ischia Film Award alla ventiquattresima edizione dell'Ischia Film Festival di Michelangelo Messina, si racconta nell'isola parlando di età, recitazione, Bellocchio e tempo che passa.
"Secondo me le preoccupazioni, le responsabilità, le ansie vengono andando avanti con l'età. A vent'anni non hai paura di sbagliare, ed è una cosa meravigliosa. Ti lanci, non pensi alle conseguenze. Noi adulti pensiamo troppo al dopo", dice l'attrice. Cosa pensa di Marco Bellocchio che l'ha coinvolta nel 'Principe di Homburg' nel 1997? "Secondo me, è uno dei pochi registi che continua a essere curioso, ad osare. Si è preso anche un bel rischio trent'anni fa: come poteva sapere che sarei riuscita davvero a imparare tutta quella parte a memoria? Ci sono pochi registi che hanno il coraggio di andare oltre. Tendiamo tutti a rimanere nella nostra comfort zone. Quando mi ha coinvolto recentemente in Portobello, l'ho trovato identico. Mi sono chiesta: 'Com'è possibile?'. Non è invecchiato".







