Stava facendo colazione con l'anziano padre, come spesso gli accade nel weekend, al bar La Giada di via Capecelatro, zona San Siro a Milano, quando improvvisamente è apparso un giovane con i capelli lunghi, completamente vestito di nero e a volto semicoperto, che ha cominciato a colpirlo con un coltello con una lama d'acciaio di sette centimetri. Senza dire niente, ha preso di mira uno sconosciuto a caso e così un 55enne, è stato colpito con almeno venti coltellate all'addome e al corpo mentre il padre e poi alcuni clienti del locale hanno cercato di fermare l'aggressore, prima dell'arrivo delle pattuglie delle Volanti della Polizia che l'hanno arrestato per tentato omicidio.

Nel frattempo Lamin Saidilly, 22 anni, nato da genitori gambiani a Conegliano Veneto, in provincia di Treviso, è stato bloccato e disarmato da tre clienti egiziani che stavano anche loro nei tavolini del bar dove padre e figlio stavano consumando la colazione. "Anche per terra non diceva una parola", hanno raccontato, confermando come l'assalto sia stato improvviso, senza essere preceduto da alcun diverbio o sguardo. Ora la vittima è in prognosi riservata all'ospedale Niguarda e i medici non si sbilanciano nel dire se sia fuori pericolo di vita, dato che le coltellate gli hanno gravemente lesionato gli organi interni. Il giovane aggressore è rimasto in silenzio anche dopo l'arresto, tanto che gli agenti stanno cercando di chiarire se abbia problemi mentali ma i genitori, che vivono a Conegliano Veneto, hanno precisato che non era in cura presso strutture mediche. Da casa se n'era andato da una settimana senza più farsi sentire.