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Monica Ricci Sargentini

Deniz Göktas, 32 anni, è accusato di aver insultato il presidente e i valori religiosi durante uno spettacolo visto da oltre 9 milioni di persone su YouTube.

È finito in carcere in attesa di processo il comico turco Deniz Göktas, uno degli stand-up comedian più seguiti del Paese, arrestato dopo uno spettacolo satirico nel quale ironizzava sul presidente Recep Tayyip Erdogan e affrontava temi religiosi. Un tribunale di Istanbul ha disposto venerdì la custodia cautelare del trentaduenne, fermato il giorno precedente all'aeroporto della città al rientro da un viaggio all'estero. L'inchiesta era stata aperta dalla procura di Istanbul dopo la diffusione online del suo spettacolo Ölü Deniz («Mar Morto»), registrato il primo giugno e pubblicato su YouTube il 24 giugno. In pochi giorni il video ha superato i 9 milioni di visualizzazioni, diventando virale e attirando anche decine di denunce da parte di spettatori che si sono dichiarati offesi da alcune battute considerate irrispettose nei confronti dell'Islam. Secondo i media turchi e l'agenzia di stampa statale Anadolu, inizialmente l'indagine riguardava la presunta «offesa ai valori religiosi». Al termine dell'interrogatorio, però, i magistrati hanno contestato anche il reato di insulto al presidente, previsto dal codice penale turco e punibile con una pena fino a quattro anni di reclusione, una norma utilizzata migliaia di volte negli ultimi anni contro giornalisti, oppositori, attivisti e cittadini accusati di aver offeso Recep Tayyip Erdogan e da tempo criticata dalle organizzazioni per i diritti umani come uno degli strumenti che limitano la libertà di espressione nel Paese. Dal 2014, quando Erdogan è diventato presidente della Repubblica, sono state aperte circa 160 mila indagini per questo reato, utilizzato frequentemente contro giornalisti, oppositori, artisti e semplici cittadini.