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I servizi di vigilanza per garantire la sicurezza sul territorio durante la stagione estiva così come sono stati disposti dal questore di Crotone Renato Panvino violano il quadri normativo e gli accordi sindacali. E’ quanto sostengono i sindacati Siulp e Fsp, che hanno prima chiesto l’intervento del dipartimento pubblica sicurezza del ministero dell’Interno e poi diffidato il questore di Crotone a rivedere l’ordinanza con la quale vengono stabiliti i turni di lavoro per il personale impiegato nei servizi di vigilanza.A ricostruire la vicenda, in una nota inviata al dirigente dei rapporti sindacali del ministero, è il segretario nazionale del Siulp, Pietro Francesco Caracciolo, che fa riferimento all’assegnazione, disposta già lo scorso 10 giugno, di otto agenti per implementare i servizi di prevenzione e controllo del territorio sul lungomare cittadino di Crotone, nella frazione di Le Castella di Isola Capo Rizzuto e sul lungomare di Cirò Marina nel periodo compreso tra l’1 luglio e il 10 agosto. Di conseguenza il questore Panvino, con propria ordinanza, ha stabilito che i turni debbano essere svolti tra le 7 di sera e l’una di notte ma «tale articolazione oraria - contesta il Siulp - non corrisponde ad alcuno dei quadranti previsti dagli artt. 8 e 9 dell’Anq per i servizi continuativi nè per quelli non continuativi, trattandosi di un orario che eccede il quadrante serale ordinario sconfinando nella fascia oraria del giorno successivo e coprendo un arco temporale di sei ore continuative».