Scatta tra due settimane, dopo un rinvio stabilito dal Mit in accordo con le società assicuratrici, l’obbligo dell’rc auto per chi usa i monopattini. Le società di sharing si sono già adeguate alla nuova normativa ma resta da capire come si comporteranno i circa 1 milione di privati ’monopattinisti’. Certo è che l’obbligo del casco (ormai da due anni) e quello del targhino (già in vigore) appaiono una chimera. Basta girare per le città e vedere quanti lo rispettano.

Le multe

Multe ad oggi? Non è noto, lo dirà il ministero degli Interni. Ma qualcuno già si lamenta e sono le società che fanno “sharing”, cioè affittano i monopattini e lo fanno seguendo pedissequamente tutte le regole. «Le regole le rispettiamo dal primo giorno: siamo l’unico segmento autorizzato, controllato e assicurato da sempre», spiegano dall’associazione delle imprese del settore. «Forse non in regola sono i privati: un milione di persone che dal 17 luglio circolerà fuori norma». E i morti da monopattino? «Ci sono, ma sullo sharing zero morti dal novembre dal 2021, da quando la legge Rosso (Forza Italia) ha abbassato la velocità a 20 km/h. Norme che noi applichiamo via software su ogni singolo mezzo. Il legislatore ha visto gli incidenti dei privati e ha presentato il conto a noi». Cosa cambierà con l’assicurazione? «L’Rc auto non aggiunge un euro di tutela: ci impone solo polizze più complesse e più care. Il pedone è coperto nello stesso modo, solo noi paghiamo di più».