Antonello Scirpoli, il 35enne ucciso a Vieste, in provincia di Foggia, era stato condannato per aver favorito la latitanza di Gianluigi Troiano, ritenuto dagli investigatori braccio destro del boss garganico Marco Raduano, entrambi attualmente collaboratori di giustizia. Sul delitto indaga la Direzione distrettuale antimafia di Bari, ritenendo che l'omicidio si inquadri in un contesto di criminalità organizzata. Scirpoli era accusato di aver fornito supporto logistico a Troiano - poi catturato in Spagna - allo scopo di avvantaggiare l'associazione mafiosa di appartenenza del latitante, riconducibile al Raduano. Per questa vicenda è stato condannato a 4 anni di reclusione in appello e da qualche mese, dopo la sentenza di secondo grado non ancora definitiva, che risale a fine 2025, era tornato in libertà. Ieri sera il 35enne è stato ucciso da colpi di fucile mentre era in sella ad uno scooter in località Defensola, alla periferia della città, nei pressi della sua abitazione. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che stanno acquisendo ogni elemento utile per ricostruire la dinamica.
Sodale di un boss di 35 anni ucciso a colpi di fucile nel Foggiano - Notizie - Ansa.it
A Vieste, la vittima era in sella ad uno scooter (ANSA)











