Il corridore della XDS Astana, Mike Tenuissen ha dichiarato che, visto il percorso del Tour 2026, Pogacar potrebbe anche vincere 10 tappe. Un evento incredibile ma che potrebbe accadere viste le statistiche dello sloveno: da 2 anni vince una corsa o una tappa su due.

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Statistiche alla mano Tadej Pogacar si appresta a divorarsi il prossimo Tour de France 2026 in una maniera mai vista prima: non solo dominando sulle salite, laddove ha già confermato di essere pronto a fare la differenza come e ancor più delle edizioni passate, ma anche prendendosi l'intera scena. O quasi. Le dichiarazioni di Mike Teunissen sono state prese alla leggera e col sorriso sulle labbra ma, dati alla mano, c'è anche da crederci: dal 2024 ad oggi ogni volta che Pogacar si è presentato alla partenza, tappa o gara di un giorno che fosse, ne ha vinte il 50%.

Nemmeno il più grande corridore di ogni epoca, Eddie Merckx può vantare dati di questo peso che rendono ancora più epocale l'"era Pogacar", i tempi attuali in cui lo sloveno sta riscrivendo per sempre il ciclismo e la sua storia. Il campione del mondo in carica è dominante sempre e comunque, ma questo oramai è un dato di fatto: la sorpresa è quando ha una giornata negativa o non riesce a esprimersi come vorrebbe. Eventi che oramai accadono sempre più di rado e che potrebbero venire confermati con l‘imminente Tour 2026 che, a dispetto di altre edizioni, appare ancora più alla portata dello sloveno per le tante salite in programma. Le parole di Teunissen su Pogacar: "Per gli altri è rimasto il nulla" A fronte della prossima partenza della Corsa in giallo il prossimo 4 luglio, Mike Teunissen ha rilasciato dichiarazioni su Pogacar che per molti sono sembrate delle assurdità: "Pogacar potrebbe vincere dieci tappe quest’anno, se lo volesse. È rimasto davvero poco per i velocisti, ma ancora meno per i corridori da classiche: in passato si poteva ancora ottenere un vantaggio grazie a cose come l’alimentazione o la conoscenza del percorso, ma ormai non funziona quasi più". Parole che hanno fatto il giro del globo tra sorrisi e facili ironie, ma c'è del vero nelle parole dell'olandese, anzi di più: ci sono le statistiche che confermano che questa impresa è tutt'altro che utopia.