La designer Ines Le-Bihan racconta il processo che ha portato allo sviluppo dei nuovi modelli di Meta Glasses e la collaborazione con Kylie Jenner
La storia degli occhiali smart in casa Meta è iniziata con un volo in elicottero ad Agordo. Nel 2019 Mark Zuckerberg incontra Leonardo Del Vecchio, fondatore e guida di Luxottica. Di cosa hanno parlato è rimasto un mistero per qualche tempo, fino al lancio della loro prima sperimentazione: i Ray-Ban Stories, usciti nel 2021. Il primo tentativo di creare occhiali smart. Quella tra Meta e EssilorLuxottica è una lunga collaborazione, dove la tecnologia e la spinta innovativa del primo ha incontrato lo storico know how sulle montature e sulle lenti dell'altro. Se i primi modelli non hanno riscosso molto successo, è con i Ray-Ban Meta che gli smart glass iniziano a diffondersi e piacere. Diverse montature note - ci sono anche versioni Oakley - e funzionalità sempre migliori, dall'audio open air degli speaker nelle aste all'intelligenza artificiale Meta AI che diventa un assistente a portata d'orecchio. Ora però, qualcosa è cambiato. I nuovi occhiali hanno un nome ancora diverso: Meta Glasses. Dove sono finiti gli iconici marchi di EssilorLuxottica?










