Il procedimento legato all’inchiesta denominata “Teorema” compie un nuovo passo decisivo: il giudizio immediato è stato disposto per cinque indagati ritenuti al centro di un presunto sistema di gestione illecita degli appalti pubblici tra Provincia e Comuni del Crotonese.La decisione è stata firmata dal gip del Tribunale di Crotone, Assunta Palumbo, che ha accolto la richiesta avanzata dalla Procura il 3 luglio. Secondo quanto riportato nell’atto, sussisterebbe una “evidenza della prova” nei confronti degli indagati già sottoposti a misura cautelare. Il processo è fissato per il 14 ottobre davanti al Tribunale in composizione collegiale.
Il quadro accusatorio: appalti, tangenti e presunte frodi
Al centro dell’inchiesta coordinata dalla Procura guidata da Domenico Guarascio, con la sostituta Rosaria Multari, ci sarebbe un presunto sistema di affidamenti diretti e gare sotto soglia gestite in modo reiterato e, secondo l’accusa, in violazione dei principi di trasparenza, rotazione e imparzialità.
Le ipotesi di reato contestate vanno dalla corruzione alla truffa aggravata ai danni dello Stato, passando per falso ideologico in atto pubblico e frode nelle pubbliche forniture. L’arco temporale contestato copre gli anni tra il 2023 e il 2025 e riguarda interventi legati soprattutto all’edilizia scolastica e a servizi tecnici affidati da enti locali del territorio.








