<p><div class="grafico content-image clearfix" itemscope itemtype="https://schema.org/ImageObject"><figure><img itemprop="contentUrl" class="img-fluid" src="/remote/static.milanofinanza.it/content_upload/grf/2026/07/202607041049427103/TRENDFOLLOWING1-780540.jpg?w=594&h=&mode=crop" alt="Le strategie di Pullback" /></figure></div> </p> <p>Molti trader conoscono il principio “<strong>trend is your friend</strong>” ma lo utilizzano in modo sbagliato.
Il tipico errore che viene commesso è quello di acquistare un titolo quando i prezzi stanno già accelerando al rialzo (in breakout).
Quando si compra un mercato durante un impulso al rialzo (ad esempio quando i prezzi superano un massimo o una zona di resistenza) ci si trova molto spesso in una situazione difficile da gestire visto che si entra in una fase in cui la volatilità è in aumento e si rischia di rincorre il mercato.
In questa fase infatti:<br> - si devono utilizzare degli stop loss più ampi;<br> - aumenta il rischio di essere colpiti da un normale ritracciamento;<br> - il rapporto rendimento/rischio dell’operazione diminuisce. </p> <p><br> In un’ottica di <strong>trend following </strong>(che mira a sfruttare il flusso primario presente sul mercato) la strategia con il miglior rapporto rischio-rendimento prevede invece di sfruttare una fisiologica correzione (che prende il nome di <strong>pullback</strong>) che si sviluppa all'interno di un trend rialzista, e si entra in posizione quando il mercato segnala di voler riprendere a salire.<br> Per comprendere la logica che sta alla base delle strategie di pullback bisogna sapere come si sviluppa una fase di tendenza.
