"L'odierna celebrazione appartiene alla storia degli Stati Uniti ma è divenuta nel tempo patrimonio condiviso di quanti si riconoscono nei princìpi di libertà, rappresentanza democratica e tutela universale dei diritti di ogni uomo" afferma il capo dello Stato in un messaggio inviato al presidente americano, in occasione del 4 luglio
"L'odierna celebrazione appartiene alla storia degli Stati Uniti ma è divenuta nel tempo patrimonio condiviso di quanti si riconoscono nei princìpi di libertà, rappresentanza democratica e tutela universale dei diritti di ogni uomo, anche nel ricercare una vita dignitosa e felice". Lo afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, in occasione del duecentocinquantesimo anniversario dell'indipendenza americana.
"Muovendo da questi ideali fondativi - aggiunge il capo dello Stato - la Dichiarazione di Indipendenza del 1776 ha ispirato il percorso politico e civile degli Stati Uniti, come di molti altri popoli in ogni continente. Tali nobili sollecitazioni sono state e restano, inoltre, punto di riferimento di una visione delle relazioni tra gli Stati modellata sul diritto, sulla cooperazione e sul sostegno alle istituzioni internazionali sorte nella ripulsa delle tragedie del secolo scorso". In un frangente storico segnato da sfide senza precedenti per l’umanità, "è essenziale che Washington e Roma, anche nell’alveo dell’Alleanza Atlantica e attraverso la partecipazione alle Nazioni Unite e agli altri consessi multilaterali, continuino a lavorare insieme a favore di pace, sicurezza e prosperità per i rispettivi popoli e per il mondo intero" prosegue Mattarella per poi rinnovare "all'amico popolo statunitense le più vive felicitazioni della Repubblica Italiana e mie personali" per questo "storico anniversario".










