Doveva essere una serata di festa per il primo titolo Nba dei New York Knicks dopo 53 anni. Invece si è trasformata in una tragedia quando gli agenti della polizia di Los Angeles, intervenuti per una segnalazione di urla provenienti da un appartamento, hanno sparato e ucciso Jameson, il cane di famiglia. Ora la proprietaria ha intentato una causa federale contro la città, accusando gli agenti di aver violato le procedure previste dal dipartimento.

Una donna di Los Angeles ha citato in giudizio la città di Los Angeles e il Dipartimento di Polizia di Los Angeles (Lapd) dopo che il suo cane, Jameson, è stato ucciso dagli agenti durante un controllo di welfare effettuato il 13 giugno nel quartiere di Canoga Park.

La ricorrente, Marie Marseille, infermiera di 45 anni e tifosa dei New York Knicks da tutta la vita, sostiene che il proprio cane sia stato abbattuto senza che rappresentasse una minaccia imminente. Nell'azione civile federale si legge che Jameson «non aveva morso nessuno, non si era lanciato contro gli agenti e non aveva fatto nulla che potesse indicare una minaccia imminente di gravi lesioni fisiche».

La denuncia aggiunge inoltre che l'agente «ha esploso diversi colpi uccidendo Jameson a sangue freddo, senza cercare di calmarlo né concedere all'attrice la possibilità di tranquillizzarlo o farlo tacere».