HomeUmbriaSportPerugia, la partenza sarà di basso profilo : "Se non vendiamo, comunque ce la faremo"Il dg Borras: "Mi aspettavo offerte che non sono arrivate. Non sarà una squadra che accenderà entusiasmo ma potrà togliersi soddisfazioni"Il dg del Perugia BorrasRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"Al 30 giugno, contrariamente a quanto mi aspettassi, non è arrivata nessuna offerta formale. E noi andiamo avanti. L’atteggiamento è lo stesso: che si venda o meno, continuiamo a lavorare". Il direttore generale del Perugia fa il punto della situazione qualche giorno dopo la scadenza che il club aveva fissato per ricevere offerte per la cessione del club.
"Ma questo non vuol dire che non vendiamo. La decisione è del presidente Faroni per motivi di salute, ed è lui che fa il prezzo della società. C’è da dire, però, che per un gruppo, al quale abbiamo dato tre mesi di tempo, l’offerta è scaduta. Abbiamo contatti aperti con molti, oggi (ieri per chi legge) abbiamo avuto un’altra manifestazione d’interesse sia per la maggioranza che per l’intero pacchetto societario".
Quanto vale il Perugia?
"Per fare una cifra va fatta un’offerta. Faroni poi prenderà una decisione. Diciamo che in questo ultimo periodo il presidente ha migliorato la situazione del club, con 1,5 milioni (di stipendi e contributi, ndr), abbiamo tagliato di 600mila euro il monte ingaggi con le cessioni e abbiamo 1,4 milioni di credito in Lega. Stando al Salary Cup, allo stato attuale abbiamo un monte ingaggi di 3,5 milioni e ad oggi pagheremmo circa trecentomila euro di multa, che si calcola sopra al tetto che è di due milioni".






