HomeArezzoCronacaPrecipita e muore davanti agli amici. Lo ritrovano stretto alla sua clocheTragica fine di un imprenditore cremonese: decolla dal Serristori, il velivolo perde quota e cade a picco. Il suo gruppo segue dall’alto il dramma. Guasto tecnico o malore? Sarà l’autopsia a dare una prima risposta.Claudio Benelli, 58 anni viveva a Castelleone (Cremona): è morto precipitando con il suo aereoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLe grandi ali non volano più. Poco prima erano il ponte per "camminare" tra le nuvole e dare del tu al vento. Un attimo dopo custodiscono, silenziose, la vita spezzata di un uomo. Claudio Benelli, 58 anni, imprenditore cremonese è stretto alla cloche del suo ultraleggero: immobile. Il decollo dall’aviosuperficie Serristori, alle porte di Castiglion Fiorentino, la tragedia in un istante. Claudio è un pilota esperto: è il terzo a partire dopo i suoi due amici che lo precedono di qualche minuto. Decollo a sud, poi c’è da eseguire una virata per mettersi sulla rotta verso nord. La comitiva stava rientrando in Lombardia, dopo un’escursione a Roma. I due amici si alzano in volo e raggiungono la posizione di volo, Claudio li segue: si stacca da terra col suo ultraleggero, forse inizia la virata, ma all’improvviso succede qualcosa. Un malore? Un errore di manovra, forse una virata troppo stretta? L’inchiesta della procura lo chiarirà. Claudio non riesce a tenere il controllo del velivolo, che comincia a planare, fino all’impatto con il suolo. Che non dà scampo al pilota cremonese. Muore sul colpo e i soccorritori lo trovano imprigionato nell’abitacolo: stringeva ancora la cloche tra le mani. Nessuna comunicazione via radio con gli amici negli istanti prima dell’abisso. Nessuna richiesta di aiuto. Silenzio. Non vedendolo arrivare in scia, i due amici si allarmano, eseguono una virata e tornano indietro per vedere cosa è successo. E dall’alto, mentre atterrano, scoprono la tragedia. Intanto un automobilista che ha visto precipitare il velivolo lancia l’allarme.