SANSEPOLCRO Disturba le persone, poi aggredisce i carabinieri e, non ancora contento, apostrofa in malo modo anche il giudice. Risultato: arresto...SANSEPOLCRODisturba le persone, poi aggredisce i carabinieri e, non ancora contento, apostrofa in malo modo anche il giudice. Risultato: arresto con permanenza in carcere. I fatti risalgono al movimentato pomeriggio di giovedì, quando un 43enne di Sansepolcro – già gravato di precedenti per diversi tipi di reati e in evidente preda a un mix di alcool e droga – stava molestando a ripetizione le persone che si trovavano all’interno del Centro Commerciale Valtiberino per fare acquisti. Prima che la situazione potesse degenerare con il ricorso alle mani – eravamo fra le 19 e le 19.30 – è stata chiamata la pattuglia dell’Arma in servizio agli ordini del maggior Carmine Feola (nella foto), che si è recata sul posto, invitandolo a uscire e chiedendogli di esibire i documenti. A quel punto, l’uomo ha dato in escandescenze: si è letteralmente arrabbiato e ha iniziato a scardinare le porte a suon di spallate e a danneggiare le fioriere. Non solo: si è originata una colluttazione con i militari, i quali hanno dovuto infilargli le manette ai polsi per tenerlo buono. Lo hanno quindi portato nella caserma della locale Compagnia, dove ha trascorso la nottata nella camera di sicurezza; in questo lasso di tempo, è stato anche sedato in ospedale, ma non appena terminava l’effetto dei farmaci ricominciava ad agitarsi.
Aggredisce i carabinieri. Insulti al giudice
SANSEPOLCRO Disturba le persone, poi aggredisce i carabinieri e, non ancora contento, apostrofa in malo modo anche il giudice. Risultato: arresto...












