Servizio soppresso e riattivato nel giro di 24 ore, dopo che la Croce Rossa aveva espresso preoccupazione per la notizia dello stop all’assistenza notturna di 118 a Porto Potenza.
Il caso è scoppiato ieri mattina quando il comitato locale di Croce Rossa, presieduto da Matteo Carlocchia, ha lanciato su Change.org una raccolta firme. "Dopo trent’anni la postazione 118 di Porto Potenza è stata privata della copertura notturna, trasferita a Civitanova, dove era già attiva un’altra postazione notturna – si legge nella petizione –. La postazione di Porto Potenza, grazie alla sua posizione centrale, garantiva in pochi minuti la copertura in città e anche a nord di Civitanova, a Porto Recanati e Montelupone, per oltre mille interventi l’anno. La decisione non è stata accompagnata dalla pubblicazione dei dati che la giustificherebbero. Con la nuova organizzazione, l’ambulanza dovrà raggiungere il nostro territorio con tempi di percorrenza incompatibili con gli standard di soccorso. Chiediamo – aveva concluso la Croce Rossa – il ripristino immediato della copertura notturna della postazione 118 di Porto Potenza, la pubblicazione dei dati e dei criteri sulla base dei quali è stata assunta la decisione e l’apertura di un confronto con i sindaci dei Comuni interessati". Poco dopo la consigliera Alessandra Perticarà del gruppo di minoranza Idea Futura era intervenuta schierandosi a favore dell’associazione: "Chiediamo che il sindaco convochi una commissione o un tavolo tecnico invitando il presidente della Regione, l’assessore alla sanità e i funzionari, impegnandoli al ripristino del servizio notturno di 118".







