HomePesaroCronacaGli scatti smarriti di Enzo CorvinoA Mondavio una mostra sui “clic“ del fotografo che amava l’artigianalità della stampa a mano.A Mondavio una mostra sui “clic“ del fotografo che amava l’artigianalità della stampa a mano.Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciSi tiene oggi pomeriggio alle 18 all’ex chiesa del Santo Spirito di Mondavio, il vernissage di una mostra unica e di grande spessore artistico. In esposizione una cinquantina di opere e diversi premi del fotografo fanese di adozione Enzo Corvino, autentico ambasciatore della macrofotografia in Italia e non solo. Nato a Lavello, in provincia di Potenza, nel 1923, dai primissimi anni ’50 si è stabilito nella Città della Fortuna dopo aver sposato una fanese. Ed è qui che, grazie ai risparmi derivanti dal suo mestiere di muratore, si è costruito una casa in periferia, con un bel giardinetto ricco di molte specie di fiori, "indispensabili – scrisse l’artista, spentosi nel 2014 – per attirare quei soggetti, in particolare insetti, che utilizzo per le mie riprese macro".

E’ sì, perché Corvino non era un fotografo specialista, anzi, ci teneva a definirsi “fotografo non professionista“. Anche se a tanti professionisti ha poi dato molti “giri“, fino a portarsi a casa oltre 260 premi tra internazionali e italiani. Un’altra caratteristica di Corvino era quella di stampare personalmente, nella propria camera oscura, le foto a colori dei soggetti più interessanti, partecipando poi, sia con diapositive che con foto 30x40 ai concorsi fotografici, ottenendo ovunque lusinghieri risultati. E proprio le foto 30x40 stampate direttamente da lui potranno essere ammirate nella raccolta in programma a Mondavio e organizzata dal club fotografico “80 Asa“ guidato da Emanuele Carnaroli. Il quale sottolinea: "il lavoro più impegnativo è stato il recupero delle opere di Corvino, che dopo la sua morte sono finite prima a un’associazione e poi da questa in diverse mani private. Noi abbiamo fatto una ricerca certosina riuscendo a recuperarne diverse decine, che sono esposte nella ex chiesa dello Spirito Santo".