HomeMontecatiniCronacaLa notte dei Carmina Burana. Emozioni uniche al TettuccioSerata da ricordare col Maggio Musicale Fiorentino: pioggia di applausi dai duemila spettatori presentiSerata da ricordare col Maggio Musicale Fiorentino: pioggia di applausi dai duemila spettatori presentiRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciIl Montecatini Unesco Arti Festival ha calato il suo asso con l’inizio folgorante dei Carmina Burana di Carl Orff, eseguiti dal Maggio Musicale Fiorentino. Circa 2mila gli spettatori accolti dal sindaco Claudio Del Rosso e dai suoi assessori. Michele Dell’ Ongaro ha tenuto una splendida lezione introduttiva prima del concerto, suggellata dalla diretta di Rai Radio 3. Il concerto ha trovato la sua cassa di risonanza negli spazi scenografici davanti allo stabilimento Tettuccio, una cornice che trasmette sempre emozioni. Qui, la celebre invocazione O Fortuna ha subito messo in chiaro la natura profonda dell’opera: un viaggio musicale senza mezze misure, dominato dal timbro ossessivo di timpani e tamburi, in un continuo contrasto tra la violenza del destino e la fragilità della carne.
Al centro della composizione non ci sono le complesse architetture intellettuali del Novecento, ma il primato assoluto del ritmo e della parola. I contenuti dell’opera attingono a una visione del mondo medievale sorprendentemente moderna e dissacrante. Nei ventiquattro canti selezionati dal codice di Benediktbeuern, Orff non celebra la teologia, ma la vita terrena nei suoi aspetti più viscerali: l’esplosione della primavera, il corteggiamento erotico, l’ebbrezza della taverna e il gioco d’azzardo. Nella sezione In taberna la musica si fa teatrale e grottesca, descrivendo un’umanità vitale che affoga gli affanni nel vino, mentre la parte dedicata all’amore oscilla tra la purezza lirica e l’abbandono dei sensi, prima che la ruota della Fortuna giri di nuovo, chiudendo il ciclo da dove era iniziato.







