HomeRavennaCronacaMiccoli: "Non mi dimetto dal consiglio comunale"La richiesta è arrivata da Padovani dopo l’indagine sull’alluvione "L’iscrizione nel registro degli indagati? È stata una sorpresa totale".Claudio Miccoli, geologo ed ex candidato sindaco di FaenzaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"L’iscrizione nel registro degli indagati? E’ stata una sorpresa totale visto che io sono quello che ha sempre cercato di denunciare con esposti alla Procura e alla Forestale". Così Claudio Miccoli, geologo ed ex candidato sindaco di Faenza, oggi consigliere comunale di Palazzo Manfredi di Lega-Forza Italia-Dc, in seguito alla diffusione della notizia che lo vede iscritto nel registro degli indagati, insieme ad altre tredici persone, nell’ambito del procedimento penale relativo agli eventi alluvionali del 2023 e del 2024. "E’ stata una sorpresa in negativo vedere accomunata la mia posizione a quella dei personaggi di cui ho cercato di spiegare gli errori. Chiederò un incontro al mio legale di fiducia, l’avvocato Valgimigli, e cercheremo di dimostrare la mia posizione. Non ho nessun problema e mi sento tranquillo per quello che ho fatto. Non sono preoccupato".

Nella giornata di ieri l’altro ex candidato sindaco, oggi consigliere comunale Gabriele Padovani, ha affidato ad un post sui propri canali social l’invito, indirizzato a Claudio Miccoli, a dimettersi da Palazzo Manfredi: "L’alluvione di Faenza - ha scritto Padovani -, è una ferita ancora aperta. Oggi si parla di 14 persone indagate per presunte negligenze: sarà la magistratura ad accertare eventuali responsabilità. Credo sia legittimo chiedere che chi ricopre un incarico politico e risulta indagato per fatti così gravi, valuti di fare un passo indietro. Almeno fino a quando la propria posizione non sarà chiarita. Non si tratta di emettere una condanna anticipata, ma di una questione di responsabilità istituzionale e di rispetto verso i cittadini coinvolti".