<p>La Lombardia resiste, nonostante la guerra e la volatilità sui mercati.

Ma le difficoltà non mancano e le imprese regionali devono imparare l'arte della prevenzione.</p><p>L'analisi della divisione Imi Corporate & Investment Banking di Intesa Sanpaolo non scade in ottimismi immotivati.

Imi Cib ha toccato Milano nell'ambito di Obiettivo Italia 2026, il programma che discute di scenari globali, rischi, innovazione e finanza strategica per le aziende italiane.</p><p>Come spiegato a Milano Finanza da Michele Sorrentino, responsabile Italian Network della divisione, questi episodi stanno diventando sempre più «variabili strutturali».

Il persistere dell'incertezza geopolitica, tra «shock energetici, tensioni commerciali, dazi e instabilità logistica» porta a un contesto in cui «costi, margini e decisioni di investimento risultano più difficili da prevedere».

Perciò serve investire sulla «capacità di prevenzione», aggiunge Sorrentino, «lavorando su diversificazione dei mercati, rafforzamento delle filiere e maggiore presidio dei rischi finanziari». </p><p>Secondo i dati di Ca' De Sass nei primi nove mesi 2025 l'export dei distretti industriali della Lombardia ha mostrato una crescita del 2%.