Non tutte le scelte sono azzeccate, ma alcune sono peggio di altre. Non è stata felicissima la decisione di Popovic di mandare un ragazzino di 17 anni, sul dischetto e far entrare un portiere per parare i rigori: Ryan non ne ha preso uno, Herrington era terrorizzato, e ha spedito il pallone, pesantissimo, sulla traversa. Australia a casa, l’Egitto nella storia: mai era arrivato a giocare una partita a eliminazione diretta, figuriamoci immaginare di arrivare agli ottavi.
La partita
Lo fa dopo una partita noiosissima, tra squadre stanche, senza energie e senza voglia di provarci. I due gol per l’1-1 dei tempi regolamentari sono stati due lampi nel nulla: Egitto in vantaggio con Ashour dopo 13 minuti, il pari al 10’ st con autogol di Hany, che centra un inglorioso primato: è il primo giocatore della storia dal ‘66 (allora era il bulgaro Vucov), a segnare due autoreti in uno stesso Mondiale.
Si va così ai supplementari e ai rigori dove L’Egitto legittima una piccola superiorità mostrata nei 120 minuti. Festeggia il ct Hossam Hassan, allenatore che definì la presa del potere dei militari nel 2013 “un simbolo di dignità” e che ha un portavoce legale “per intraprendere tutte le azioni per perseguire coloro che diffondono voci sulla sua Nazionale”.










