Su Trapani ieri si è abbattuta una "bomba d'acqua", alla pari di altre città che stanno facendo i conti con i repentini cambiamenti climatici. Un violento temporale - 6 millimetri d'acqua in un'ora - tra le 6 e le 7, parecchio colpita la strada litoranea di Pizzolungo e il cosiddetto "nono chilometro", rendendo pericoloso il traffico, alcune strade limitrofe alla via Fardella e al campo Coni, ma ha fatto notizia quello che è accaduto nella zona portuale, ex Banca d'Italia.

Lì l'allagamento, creatosi non per la prima volta, già alle 8 era sparito. Molti dai social a gridare contro la Brt che avrebbe posto argine al defluire dell'acqua. Ad allagarsi è stata pure piazza Garibaldi, dove la Brt non c'è. "Appena l’impianto di sollevamento è entrato in funzione la zona si è svuotata" dice l'assessore Pellegrino, che ha dato atto al lavoro di Vigili del Fuoco e Protezione civile, "non c'entra la Brt".

Forse bisognerebbe guardare alla banchina Marinella, ricostruita anni addietro dall'Autorità Portuale, potrebbe avere ostruito canali di sfogo. O magari pensare alle caditoie di piazza Scarlatti che possono essere invase dalle radici degli alberi. Trapani fa comunque i conti con la rete fognaria e le bombe d'acqua.