Gustavo Romero Matamoros, capo della polizia dello Stato venezuelano di La Guaira, è ancora in vita sotto le macerie del complesso residenziale Oasis Beach, a Catia La Mar, crollato in seguito ai terremoti del 24 giugno. Lo riferiscono le squadre di soccorso, citate dai media locali che seguono da vicino le operazioni. Intrappolato da nove giorni, Romero sarebbe riuscito nelle ultime ore a ristabilire un contatto con le unità di ricerca, che hanno intensificato gli interventi. Poche ore prima, la sua localizzazione — insieme ad altre 20 persone — era stata resa nota dalla giornalista Aymara Lorenzo in un video diffuso sui social network.
Nelle immagini, rilanciate dalla stampa locale, un soccorritore informa la moglie del viceammiraglio che Romero ha una mano schiacciata e difficoltà a muovere un braccio; per questo comunica con le squadre attraverso il codice Morse. Via radio, la donna gli invia un messaggio: «Amore, sappiamo dove sei, i soccorritori stanno arrivando da te. Ti prego, resisti».
In un secondo filmato, gli operatori chiedono ai presenti di mantenere il silenzio ogni volta che viene fatto un segnale con la mano, così da poter percepire i colpi provenienti da sotto i detriti. «Sappiamo che è lì e continua a rispondere», afferma uno dei membri delle squadre di ricerca, spiegando che durante la notte Romero ha continuato a battere contro una parete, ma appare sempre più debole. Per questo motivo è necessario evitare di affaticarlo mentre proseguono le delicate operazioni di recupero.










