Il violento fatto di sangue avvenuto nel cuore della movida estiva del litorale cosentino ha trovato una rapida risposta giudiziaria. Un uomo di 30 anni, originario di Cosenza, è stato arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Scalea in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Paola, su formale richiesta della Procura della Repubblica. Il trentenne è ritenuto gravemente indiziato del raid a colpi di pistola consumatosi la notte dello scorso 28 giugno all’interno di un affollato locale notturno di Sangineto. Nel corso del grave episodio, una persona è rimasta seriamente ferita dal fuoco diretto, mentre un giovane di 21 anni è stato raggiunto da frammenti di ogiva di rimbalzo.

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L’allarme al Numero Unico di Emergenza 112 è scattato intorno alle 4 del mattino del 28 giugno, segnalando una sparatoria in corso nel locale di Sangineto e scatenando il panico tra i clienti. Le pattuglie dell’Arma, piombate immediatamente sul posto, si sono trovate di fronte a uno scenario critico. I militari hanno prestato il primo soccorso a un uomo attinto da un proiettile alla coscia sinistra, in un punto delicatissimo in corrispondenza dell’arteria femorale, e al piede destro. Poco distante, i sanitari hanno dovuto medicare il ventunenne, centrato al braccio e all’avambraccio sinistro dalle schegge metalliche del proiettile esploso. Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’indagato avrebbe estratto una pistola ed esploso più colpi all’indirizzo della vittima designata, agendo in mezzo alla folla e mettendo a repentaglio l’incolumità di tutte le persone presenti nelle immediate vicinanze.