Sono bastate 2 ore e 13 minuti a Jannik Sinner per battere Jenson Brooksby 6-4 6-3 6-4 e volare agli ottavi di Wimbledon. Un punteggio che racconta a metà una partita in cui lo statunitense è riuscito a impensierire l’azzurro soprattutto nel terzo set, dove gli ha strappato il servizio due volte. Per un attimo Sinner ha rischiato di prolungare un match condotto abbastanza agevolmente fin lì, ma poi ha chiuso i conti al terzo match point sul servizio di Brooksby.
L’azzurro ha mostrato segnali di crescita sia tecnici che fisici rispetto ai primi due turni. La costante rimane il servizio, già efficace e decisivo sia con Miomir Kecmanović che con Nuno Borges, dove oltre a 13 ace, ha ottenuto diversi punti diretti anche con la seconda. I miglioramenti si sono visti nel ritmo di gioco, dove è stato martellante, e in risposta, dove a quasi sempre messo in difficoltà l’avversario. Rivale che nel secondo set ha avuto tre chance di break per portarsi avanti, ma non è riuscito a concretizzarle. Lì Sinner ha mostrato la solita abilità nei punti importanti. Freddezza che lo ha aiutato anche all’inizio del terzo, dove era andato subito sotto di un break, prontamente recuperato nel secondo game e dove ha chiuso la partita grazie a un terzo break, dopo aver fallito la chance di chiuderla sul proprio servizio. Negli ottavi Sinner affronterà il giapponese Mochizuki Shintaro, numero 151 del mondo, che arriva dalle qualificazioni e al terzo turno ha battuto il giovane talento spagnolo Rafael Jodar in quattro set. “Sono sicuramente molto contento di questa vittoria – ha detto Sinner a fine partita – Cerco di migliorarmi ogni giorno, oggi ho fatto dei piccoli passi avanti. Devo gestire meglio alcune situazioni, ma sono felice di come ho gestito i punti importanti con un avversario difficile. Ci siamo incontrati per la prima volta cinque anni fa, ma ora siamo due giocatori molto diversi. Ringrazio il pubblico per avermi aiutato. È insolito che metta il dito all’orecchio per avere il loro supporto, ma stavo cercando di chiudere la partita e ne avevo bisogno in quel momento. Non ho mai giocato contro Shintaro, ma merita di essere agli ottavi e sarà sicuramente una partita dura”.










