di
Michela Proietti
La Versilia degli Anni 60, la Romagna del boom, i 90 dei surfisti: le tendenze dell’estate Federica Tosi: «Il vero lusso è alzarsi dal lettino già pronte per qualsiasi occasione»
C’ è un po’ di Versilia degli anni Sessanta, con le fantasie a pois e i costumi interi dal taglio raffinato. Ma anche la Riviera romagnola del boom economico, con i fiori e il seno ben disegnato. E poi le spiagge degli anni Novanta, quelle dei surfisti e del beach volley, con i bikini sgambati e profili a contrasto. L’effetto nostalgia è il filo conduttore dell’estate 2026: dopo i trikini e i cut-out con aperture frontali o laterali, si torna a una raffinata normalità. Al massimo al monospalla o a qualche arricciatura: ma le referenze sono tutte nel passato, con un new-normal che fa tendenza. Certo ci sono le stravaganze dei metallizzati, in argento e oro, ma è più territorio di Dua Lipa e Gigi Hadid. Le ragazze della porta accanto preferiscono l’intero nero, al massimo impreziosito da un dettaglio gioiello come fibbie in bambù laccato o anelli di resina, come suggerisce Gwyneth Paltrow su Goop.
«Il vero lusso dell’estate? Alzarsi dal lettino ed essere già perfetta per qualsiasi occasione - spiega Federica Tosi, stilista simbolo di quella nouvelle vague romana che sta rivisitando i codici della Capitale -. Ho pensato a capi che ti permettono di passare dal mare all’aperitivo, fino a una festa sulla spiaggia, con la stessa naturale eleganza». Certo serve sempre un colpo di scena, per evitare di annoiarsi. «Il pitone è il protagonista: una stampa iconica che accompagna la donna dal mare all’aperitivo con naturale eleganza».











