La macchina amministrativa e contabile della Regione Calabria mette a segno un risultato di primo piano sul fronte dell’efficienza dei pagamenti in agricoltura. Nel corso del ciclo d’intervento di riferimento, l’Arcea (Agenzia della Regione Calabria per le Erogazioni in Agricoltura) ha immesso nelle casse delle aziende agricole del territorio risorse complessive superiori ai 248 milioni di euro. Il via libera agli ultimi decreti di liquidazione ha permesso alla struttura regionale di migliorare i trend degli anni passati, centrando e superando in modo netto i rigidi parametri di spesa stabiliti dalle autorità comunitarie.

L’exploit operativo è stato evidenziato con soddisfazione dall’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, il quale ha illustrato la progressione dei flussi finanziari rivendicando la puntualità degli uffici calabresi: “I risultati raggiunti testimoniano l’efficienza della struttura regionale e la capacità di dare risposte concrete e tempestive al mondo agricolo. Superare il target europeo del 95% rappresenta un traguardo importante che rafforza la credibilità della Calabria in ambito comunitario”.

L’analisi dei decreti di liquidazione per la Domanda Unica

La spinta decisiva per il completamento del piano d’aiuti relativo alla Domanda Unica si è concretizzata con l’emissione formale dell’elenco numero dodici. Quest’ultimo provvedimento ha iniettato nel sistema produttivo ulteriori 2.211.819,16 euro, un passaggio contabile che ha consentito di valicare il target di spesa per la gestione del Fondo europeo agricolo di garanzia (Feaga), la cui scadenza vincolante era fissata per il 30 giugno. Il bilancio comparativo premia la linea d’azione calabrese: a fronte di una soglia minima di efficienza prescritta dall’Unione Europea pari al 95%, l’Arcea ha risposto registrando un indice finale del 96%.