Il 9 luglio il tribunale dovrà confermare, modificare o revocare il decreto che vieta di usare detergenti profumati. I vicini di casa: «Sta rendendo la vita dell’intero condominio invivibile». L'avvocato della donna: «Non è una semplice allergia»
Niente detergenti, disinfettanti dall’odore intenso, ammorbidenti profumati o vernici negli spazi comuni di un condominio del centro di Bari. A disporlo è stato il Tribunale civile con un decreto d’urgenza emesso “inaudita altera parte”, in attesa dell’udienza del 9 luglio, quando saranno ascoltate entrambe le parti. Il provvedimento nasce dal ricorso di una donna affetta da patologie gravi e invalidanti: sensibilità chimica multipla, encefalopatia tossica, sindrome da fatica cronica, vasculite autoimmune, immunodeficienza congenita e angioedema cronico.
Non una semplice allergia ai detersivi
Non si tratta di una semplice “allergia ai detersivi”, come ha chiarito l’avvocato della donna, Massimo Chimienti. La signora avrebbe, infatti, un’invalidità civile riconosciuta al 100% e non potrebbe nemmeno recarsi in strutture pubbliche non preventivamente bonificate, tanto da potersi sottoporre a visite mediche solo a domicilio. «Il suo appartamento non rappresenta una scelta, ma l’unico luogo fisicamente compatibile con la sua sopravvivenza quotidiana», ha spiegato il legale.








