| 3 Luglio 2026 14:03 |

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(Adnkronos) – “Sono estremamente orgogliosa di ricevere Il Premio Fair Play, proprio per il motivo specifico per il quale me l’hanno dato, che non è tanto a livello sportivo, per i risultati sportivi, ma per quello che facciamo nello sport paralimpico. Il premio è stato dato a me in rappresentanza della Fondazione Art4sport: siamo un gruppo di cinquantacinque ragazzi di tutte le età, tutti un po’ amputati a pezzettini diversi e facciamo tutti sport, quindi è un onore poter essere qui per poter rappresentare la nostra squadra”. Lo ha detto Bebe Vio, campionessa paralimpica, mondiale ed europea di fioretto individuale paralimpico, che ieri sera a Firenze, durante una cerimonia al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, ha ricevuto il Premio internazionale Fair Play Menarini per la categoria “Lo Sport oltre lo Sport”.

A proposito della Fondazione Art4sportche, Bebe Vio ha osservato: “Ormai siamo diventati una realtà abbastanza grande. Fino all’anno scorso eravamo un’associazione, mentre adesso siamo una fondazione: è bellissimo perché stiamo crescendo insieme ai ragazzi.. Crediamo profondamente che lo sport faccia davvero bene”. “Per i nostri ragazzi, che praticano tutti sport paralimpici – ha sottolineato – lo sport è un luogo speciale: è il posto in cui ci si sente bene, dove la disabilità diventa qualcosa di cui essere fieri e attraverso cui rappresentare il mondo paralimpico e lo sport in generale. Per noi lo sport è un luogo magico. Lo consideriamo una fonte di felicità, non solo per noi, ma anche per le squadre, per i fratelli e le sorelle dei ragazzi amputati e per le loro famiglie. Alla fine si crea una grande comunità, in cui famiglia e squadra diventano quasi un’unica cosa”.